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Pubblicato il: 27 Gennaio 2019 alle 11:09 am

NEVE IN PIANURA: mercoledì la giornata a rischio in Emilia Romagna

Comincia la lunga maratona che ci condurrà lentamente verso la giornata di mercoledì 30 Gennaio. Una data attesa dagli appassionati di meteo e di neve. Già da alcuni giorni infatti, sono numerose le informazioni che giungono dai vari siti di settore circa la probabilità di qualche nevicata in pianura proprio a cavallo quella data. Cerchiamo allora di capire cosa ci propongono oggi i centri di calcolo al fine di formulare anche noi di EmiliaMeteo, una possibile ipotesi su come potrebbe evolvere la situazione meteo.

Fra martedì sera e mercoledì notte, comincerà a formarsi un freddo vortice di bassa pressione sull’alto Tirreno che provocherà un rapido peggioramento ad iniziare dalle Regioni di nord ovest. E’ attesa la neve in pianura sul Piemonte, come a Torino, Cuneo. La neve potrà in seguito cadere anche su Genova e spostarsi poi sui settori ovest dell’Emilia fino ad imbiancare Piacenza e Parma.




Fra il pomeriggio e la sera di mercoledì, ecco che le nevicate potrebbero interessare anche il resto delle aree pianeggianti dell’Emilia, da Reggio Emilia fino a Modena e Bologna. Un po’ ai margini invece la Romagna in particolare le zone centro meridionali. Il vortice di bassa pressione, almeno secondo le elaborazioni di oggi, muoverà il suo centro motore dal medio Tirreno verso il medio Adriatico.

Durante la notte su giovedì infatti, le nevicate continueranno ad interessare gran parte delle pianure emiliane con maggiori apporti sui settori settentrionali. La neve tuttavia potrebbe cadere in seguito anche sulla Romagna e sul ferrarese. Su queste aree sarà comunque da valutare l’aspetto termico, fattore a tutt’oggi non ancora ben definito. Giovedì mattina si attenuano le nevicate a partire dai settori emiliani e rimarranno per qualche ora ancora possibili sui settori est dove il tempo migliorerà nel corso del pomeriggio.

Come sempre ci teniamo a sottolineare che, quanto scritto sopra, è da considerarsi come un ipotetico scenario formulato dall’analisi delle odierne mappe provenienti dai centri matematici. Come spesso avvenuto in precedenti situazioni, sarà necessario seguire i prossimi aggiornamenti per vedere se ci saranno cambiamenti in merito. Mancano infatti ancora tre giorni e lo spazio per vedere anche importanti stravolgimenti in sede previsionale ce n’è parecchio. Attendiamo dunque…

Stefano Ghetti