Ultime News

Pubblicato il: 16 Febbraio 2019 alle 10:29 am

Meteo Emilia Romagna: è BOOM di PM10. INQUINAMENTO alle stelle

Situazione generale

La stabilità atmosferica presente sull’Emilia Romagna è alla base di una fase climatica ormai anomala. lo testimoniano le temperature massime che stiamo registrando in questi giorni. responsabile di questo precoce inizio di Primavera è una vasta area di alta pressione che proprio oggi sta piazzando il suo centro motore sull’Italia. Tuttavia, la stabilità atmosferica, non è solo indici di bel tempo e clima diurno gradevole.

Forte peggioramento della qualità dell’aria

L’alta pressione purtroppo , porta spesso ad un pericolo rovescio della medaglia. La sua forte compressione dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera unita ad uno scarso ricambio dell’aria, provoca un forte aumento delle polveri sottili proprio negli strati bassi dell’atmosfera. Già oggi notiamo un vero e proprio boom di Pm10 su molte città dell’Emilia. Come mostra l’immagine allegata, registriamo valori di Pm10 oltre la soglia degli 80 su località come Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Male anche nel ferrarese e nel ravennate anche qui con valori oltre gli 80.




Come evolverà la situazione

Purtroppo, sul fronte inquinamento, non arrivano buone notizie peri prossimi giorni. L’alta pressione terrà sotto assedio l’Italia almeno fino a martedì della prossima settimana elevando ovviamente il rischio di un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria su tutta l’Emilia Romagna.

Cambiamenti all’orizzonte? Vediamo

Come già scritto in precedenti editoriali è in fase di studio e di analisi, un possibile cambiamento delle condizioni meteorologiche generali, il quale, potrebbe attivarsi verso la metà della prossima settimana. Fra mercoledì e giovedì infatti, l’alta pressione, potrebbe cominciare a perdere di energia ed il bel tempo subire un primo deterioramento per effetto di una maggior nuvolosità. Nonostante non sembri profilarsi un serio e deciso peggioramento delle condizioni meteo, gli effetti sarebbero comunque sufficienti a provocare un moderato calo delle temperature ed un provvidenziale ricambio dell’aria, utile ad evitare un ulteriore aggravamento delle condizioni di Smog. Saremo ovviamente più precisi nei prossimi aggiornamenti.

Stefano Ghetti