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Pubblicato il: 17 Luglio 2019 alle 1:41 pm

Meteo : Prossima Settimana con Termometri Ardenti. Torna il Grande Caldo africano. Ecco la data di inizio


Prossima settimana con rimonta dell’Anticiclone africano. Termometri destinati a tornare ardenti. Ecco la data di inizio del Grande Caldo africano

Il quadro meteo climatico dei prossimi giorni sembra ormai destinato a subire un radicale cambiamento. Questa vera e proprio metamorfosi sarà ad appannaggio soprattutto dell’aspetto climatico visto che la prossima settimana i termometri diverranno giorno dopo giorno sempre più ardenti.

Insomma, se non lo avete ancora capito, prepariamoci al ritorno del grande caldo africano che coinvolgerà gradualmente gran parte del nostro Paese.

La dinamica di questa nuova ondata africana, sarà molto simile a quella del mese di Giugno. Gioco forza anche le zone maggiormente interessate saranno le medesime. Fortunatamente, ci saranno differenze nell’intensità del calore previsto, il quale, se tutto verrà confermato, non avrà un carattere di eccezionalità come nel precedente evento.

Cerchiamo ora di capire qual’è la data di inizio di questa ondata di caldo africano e ovviamente quali saranno le zone dove si soffrirà di più.


Già nel corso dell’ormai vicino weekend, le temperature cominceranno la loro progressiva escalation verso l’alto fino a raggiungere valori vicini ai 34-35°C nella giornata di Domenica.

Questi valori, già di qualche grado superiori alla media stagionale, saranno ad appannaggio della Pianura padano-veneta, delle zone interne della Toscana, dell’Umbria e della Sardegna


Ma il peggio arriverà nel corso della prossima settimana, specialmente da Martedì 23 Luglio, quando i termometri diverranno ardenti su gran parte delle città del Centro Nord con punte di caldo fino a 37-38°C e il tutto accompagnato anche da un generale aumento dell’afa.

Anche al Sud è previsto un netto incremento dei valori termici anche se non si toccheranno punte così elevate.

La situazione in sede previsionale,tuttavia, è ancora in fase di evoluzione. Serviranno dunque altri aggiornamenti per poter ben definire l’intensità, la distribuzione e soprattutto la durata di questa nuova ondata di caldo africano.

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Di Stefano Ghetti