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Pubblicato il: 2 Luglio 2019 alle 2:49 pm

Meteo: sul Fronte Grandine, ci attendono 48 Ore ad Alta Tensione. Ecco Perché


Fino a tutto Giovedì, si manterrà elevato il rischio di Grandine su alcune zone del nostro Paese. Ci attendono 48 Ore ad alta tensione. Vediamo nel dettaglio.


Come già anticipato in precedenti editoriali, l’Anticiclone africano sta cominciando a perdere un po’ della sua bollente energia sulle regioni del Nord. Alpi, prealpi ed alcuni settori di pianura, nelle scorse 24 ore hanno sperimentato gli effetti di numerosi temporali accompagnati anche da forti raffiche di vento e dalla Grandine

Ma il peggio potrebbe arrivare nelle prossime 48 ore quando l’ingerenza temporalesca si farà via via più attiva e non solo sui rilievi ma anche su alcuni tratti della Pianura Padano-veneta. Visti gli effetti importanti degli ultimi episodi temporaleschi e i danni provocati dalla Grandine, c’è ovviamente forte preoccupazione in merito. Insomma ci attendono 48 ore davvero ad alta tensione. 


Fra Mercoledì e Giovedì, le aree assolutamente più a rischio saranno come sempre i rilievi alpini, tutto il comparto prealpino e l’Appennino settentrionale. Ma a tenerci sempre con il fiato sospeso sono i temporali che potrebbero scatenarsi sui settori pianeggianti, caratterizzati da una costante imprevedibilità sia nella loro intensità sia nella distribuzione. Insomma, sarà davvero difficile poter prevedere dove e quando scoppieranno. Le pianure a maggior rischio saranno quelle orientali del Piemonte, la bassa Lombardia, zona laghi, Emilia centro occidentale e medio e basso Veneto

Come spesso avviene, fra i momenti più propizi ai temporali, troviamo il pomeriggio e la sera quando l’accumulo di calore risulta maggiore. Ma in questo frangente, la persistenza di caldo e di energia è comunque sempre alle stelle ed alcuni forti temporali con Grandine, potrebbero scoppiare altresì di notte e nelle prime ore del mattino.  


Non ci resta che tenere monitorata costantemente la situazione grazie alle attuali preziose tecnologie come i radar e i satelliti meteorologici. Grazie a queste strumentazioni , cercheremo di tenervi sempre aggiornati ovviamente attraverso il nostro portale. 

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Di Stefano Ghetti