Ultime News

Pubblicato il: 9 Agosto 2019 alle 12:42 pm

Meteo: farà un Caldo da”Morire”. Parliamo dell’indice di disagio Bioclimatico


La forte ondata d caldo che sta per interessare molte Regioni del nostro Paese, ci suggerisce di analizzare quali sono i pericoli e i rischi per la nostra salute. A tal proposito ci vengono in nostro soccorso alcune importanti informazioni sul livello dell’indice bioclimatico presenti nel sito dell’ARPA ER. Vediamo.

Le condizioni di disagio bioclimatico estivo sono definite utilizzando l´indice di Thom. Tale indice combina i valori assunti dai parametri umidità e temperatura per descrivere le condizioni di disagio fisiologico dovute al caldo umido. Le soglie del disagio bioclimatico utilizzate per il sistema di previsione sono state identificate tramite uno studio sulla mortalità condotto nell´area urbana di Bologna relativamente agli anni 1989-2003.


I livelli di disagio bioclimtico vengono suddivisi in tre categorie.
1a) Debole disagio: vengono definite a livello di debole disagio le condizioni bioclimatiche caratterizzate da valori dell´indice di Thom medio giornaliero pari a 24. In tali condizioni la popolazione avverte disagio ma non si riscontrano in media aumenti di mortalità.

2a) Disagio: vengono definite a livello di disagio le condizioni bioclimatiche caratterizzate da valori dell´indice di Thom medio giornaliero pari a 25. In tali condizioni le fasce più deboli della popolazione ed in particolare gli anziani, possono manifestare effetti sanitari di varia natura tra cui cefalee, disidratazione e talvolta anche la morte. La mortalità totale, per cause naturali e cardiovascolari aumenta in media di circa il 15%; la mortalità per cause respiratorie fino al 50%. Una parte di questa mortalità aggiuntiva è attribuibile al fenomeno chiamato “harvesting” e rappresenta quindi un anticipo di morte di persone che sarebbero probabilmente decedute in un breve arco temporale.


3a) Forte Disagio: definite a livello di forte disagio le condizioni bioclimatiche caratterizzate da valori dell´indice di Thom uguali 26 (i valori dell´indice medio giornaliero non sono mai superiori a questo valore) o dalla persistenza per 3 o più giorni di livelli dell´indice maggiori o uguali a 25. In tali condizioni si estendono le categorie di persone colpite da patologie legate al caldo. La mortalità totale, per cause naturali e cardiovascolari aumentano in media di circa il 30%. La mortalità per cause respiratorie di circa l´80%. La figura sotto riportata evidenzia come l´incremento di rischio al terzo giorno di persistenza di livelli dell´indice di Thom pari ad almeno 25, sia quasi uguale a quello che si riscontra in concomitanza delle situazioni con indice di Thom pari a singolo valore 26.

Nella parte testuale del bollettino, inoltre, nel caso si verifichino, in aggiunta al numero di giorni consecutivi di disagio viene segnalata anche una possibile aggravante del disagio: l´assenza di recupero notturno. Il prolungarsi, nei giorni o durante la notte, di condizioni di disagio, costituisce infatti un ulteriore elemento di stress per l´organismo.

metti mi piace alla nostra Pagina FaceBook

Di Stefano Ghetti