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Pubblicato il: 8 Marzo 2017 alle 9:29 am

POLLINE : PRIMAVERA ED ALLERGIE

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Mercoledì, 8 Marzo 2017

La primavera è periodo di allergie ed è giusto sapere qualcosa di più sul polline che, come ben sappiamo, è spesso un delle principali cause di queste fastidiose patologie.

Che cos’è il Polline ?

Con il termine di polline (o microspora o granulo pollinico) si indica in botanica, con riferimento alle piante che si riproducono attraverso un seme, l’insieme dei gametofiti maschili immaturi che si presentano sotto forma di una polverina di colore giallastro; il polline è composto da tre cellule aploidi, una che formerà il tubetto pollinico e le altre due che saranno direttamente coinvolte nel processo riproduttivo. La scienza che studia i pollini è chiamata Palinologia.

Struttura

Il granulo pollinico è la microspora delle Gimnosperme e delle Angiosperme la cui funzione è la fecondazione. Le dimensioni dei granuli maturi sono molto variabili da 250 micrometri (Cucurbita) a 5 micrometri (Myosotis). Il granulo pollinico o microspora ha parete spessa, formata in prevalenza da sostanze altamente resistenti agli agenti chimici e fisici: le sporopollenine, polimeri di carotenoidi. Il polline è caratterizzato da uno strato protettivo composto da due pareti la cui parte esterna viene detta esina, composta da sporopollenina, sostanza prodotta dalle cellule che foderano la parte interna delle antere. L’esina è costituita da sporopollenine che rendono i granuli molto resistenti. L’intina è formata da polisaccaridi. La parte più esterna dell’esina, la sexina, è formata da columellae che sorreggono un tectum. La parte più esterna dell’esina può presentare strutture, disegni e ornamentazioni diverse. Sull’esina, sui pori e sull’intina sono presenti anche enzimi, proteine e glicoproteine che servono al granulo per farsi riconoscere dalla parte femminile del fiore. A proteine e a glicoproteine sono imputabili i fenomeni allergenici. Nelle Angiosperme il polline è contenuto nell’antera, la parte fertile dello stame, all’interno di un fiore. I granuli pollinici si originano per meiosi e successive mitosi dalle cellule madri situate nelle antere le quali germinano quattro granelli di polline dalla forma variabile: ve ne sono di sferici, ovoidali, vermiformi e poliedrici. Anche il colore può cambiare, pur mantenendo quasi sempre le varietà del giallo; se ne possono trovare anche di colore rossiccio, bruno, talvolta bianco e azzurro-verdastro.

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Di Redazione

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