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Pubblicato il: 19 Settembre 2018 alle 5:53 pm

In un giorno CROLLA TUTTO. Scenari davvero PESANTI per la prossima settimana

Ecco un’ipotesi davvero AZZARDATA del centro di calcolo americano. Avrà ragione?

Di Redazione

Mentre Riky (così l’abbiamo chiamato il nostro piccolo uragano) sta coinvolgendo con forte maltempo il tratto di mare fra la Sardegna e le coste tirreniche del centro, sulla nostra Regione la situazione risulta abbastanza tranquilla e l’alta pressione ci garantirà condizioni di tempo discreto e caldo almeno fino alla prima parte del fine settimana.

Ma a noi appassionati di meteorologia piace curiosare spesso nelle proiezioni a media e lunga scadenza soprattutto quando ci ritroviamo in situazioni noiose e poco dinamiche come questa infinita fase di caldo fuori stagione.

Che si fa allora? Si accende il computer e ci si collega ai vari centri meteorologici mondiali per analizzare le ormai famose mappe di previsioni a medio-lungo termine. Oggi abbiamo deciso di seguire il medesimo centro di calcolo che ieri aveva confermato l’ipotesi di una rottura con l’inizio della prossima settimana. Quello americano.

Da una lunga e minuziosa analisi, notiamo come il centro di calcolo confermi ancora una possibile svolta stagionale nel medio termine ma con alcune importanti novità. Quali? Presto detto: la prima riguarda la tempistica dell’eventuale cambio della circolazione. Non più da lunedì ma già nel corso della giornata di domenica. E la secondo, molto più preoccupante, è la formazione di un vortice di bassa pressione sull’Italia ed un contemporaneo movimento verso nord dell’alta pressione. Risultato? Maltempo generalizzato che potrebbe coinvolgere in pieno anche la nostra Regione con aria fredda in discesa sul bordo orientale dell’alta pressione ed un crollo pesantissimo del quadro termico.

Se tutto verrà confermato, ci sarà la possibilità di vivere alcuni giorni all’insegna dei temporali inizialmente anche accompagnati dalla grandine. Il forte crollo delle temperature previsto soprattutto in quota, potrebbe favorire il ritorno della neve sulle Alpi e con una piccola e remota possibilità di vedere imbiancate anche le cime del nostro Appennino. E’ uno scenario piuttosto estremo quello paventato dal centro di calcolo americano soprattutto dal punto di vista delle temperature che nell’arco di 24/36 ore potrebbero crollare anche di 12-13 gradi rispetto ai valori attuali. Insomma, passare da temperature massime attorno ai 30 gradi a temperature di 17-18 sarebbe davvero una bella botta.

Ora vi chiedere che probabilità ci sono che tale ipotesi possa andare a buon fine, vero? Lecito chiederselo, anzi forse doveroso, visto che tutti noi ci ritroveremo con il pensiero di doverci cambiare totalmente d’abito. Ma come ben sappiamo le previsioni oltre le 72 ore calano esponenzialmente di attendibilità proprio dopo le consuete 72 ore.  Tuttavia ci sono importanti segnali che ci spingono a credere che questo tipo di tendenza possa almeno in parte essere confermata. Intanto non è solo il centro di calcolo americano a vedere questo tipo di tendenza ma anche quello europeo. In più c’è la continuità dei modelli che, ormai da quattro giorni, insistono nel confermare scenari climatici decisamente più consoni al periodo seppur con alcune modifiche nell’impianto generale.

Detto questo possiamo al momento credere che vi siano davvero elevate possibilità che questa interminabile fase di caldo fuori stagione arrivi presto al suo termine, ma sull’eventualità che questo avvenga anche con forte maltempo è un’ipotesi che avrà bisogno di maggiori verifiche ed ulteriori conferme.


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